lunedì 20 luglio 2015

3rd week : Keep rolling



In questo mio terzo week end a PortLaoise finalmente sono andata a Dublino ! C'era tanta emozione perchè è una città che da sempre mi porto nel cuore ed ogni volta c'è la paura che nel ritornarci non la ritrovi più la stessa ma in realtà poi ho sperimentato un feeling diverso... quel cambiamento dove una città non la vedi più con gli occhi da turista ma di chi vive lì, non è più una meta che devi vedere in un tempo limitato di giorni perchè ora puoi tornarci tutte le volte che vuoi e non fai lo shopping da portarti in Italia ma compri il copriletto e il pigiama, le cose che ti servono per vivere non lontano da lì. Sono andata anche al wax museum con una ragazza super alla mano e semplice con la quale mi sto trovando molto bene e abbiamo passato una bella giornata. Il museo dice troppe cose assieme e non le spiega a dovere quindi vedi tanto e alla fine esci che non sai bene cosa hai visto, tra l'altro le statue di cera fanno un pò pena XD però c'è la parte dedicata agli horror che davvero fa un po’ paura haha soprattutto per chi come me non è amante del genere ! Uno spaventapasseri uscito da sotto a un cappotto mi ha fatto spaventare così tanto che il mio essere spaventata ha fatto piangere una bambina haha oltre questo dettaglio un altro momento carino lo si può vivere con la stanza dedicata alla musica dove puoi suonare sia la tastiera che la batteria e scegliere una canzone come karaoke mentre il tutto viene registrato tramite schermo, molto molto divertente ^^  Decisamente questa settimana sia dal punto di vista del lavoro che del week end è stata quella dell'adattamento, mi sono rilassata molto di più capendo che qua nessuno va da nessuna parte e posso prendermi i miei tempi per fare il mio lavoro, conoscere la città e fare le mie amicizie. Anche con la famiglia ci si parla di più e ci si conosce di più ( nel bene e nel male ) e questo ti aiuta a capire come comportarti per creare armonia e dove invece devi lasciar perdere perchè è una perdita di tempo. La cosa negativa per l'au pair estiva è dover passare tante ore coi bambini durante la giornata e non sempre è semplice perchè coi bambini ogni giorno è diverso e devi sempre essere creativa nell'inventare giochi diversi per interessarli, è un lavoro stancante e questo non lo dico solo io ma anche altre au pair con cui parlo, mette a dura prova il proprio fisico e la pazienza però poi si arriva al punto di capire che si sta lavorando ed investendo sul proprio futuro e quindi bisogna tenere duro. 
Con la famiglia va meglio, la mamma un pò si è calmata e mi lascia più libera ed un pò mi sono calmata io, almeno adesso mi consulta su cosa devono mangiare e il menu lo facciamo insieme.

Parlando della città nella quale mi trovo – PortLaoise – che per qualche strano motivo sconosciuto agli irlandesi stessi si pronuncia PortLish devo dire che a tutte le ragazze alle quali chiedo che vivono nei paeselli vicini piace ma a me non piace per niente perché la considero troppo piccola :S :S Nel fare l’au pair ci sono vari fattori da considerare come la famiglia, i bambini e il posto, non avrei idea in che ordine metterli, nel mio caso mi piacciono molto i bambini ( me ne sono innamorata sul sito a prima vista ) , mi trovo bene con la famiglia anche se preferirei mi lasciassero più libera su alcuni aspetti però dopo una settimana a casa è normale che si voglia uscire ed uscire per una città che ti annoia è pesante perché è l’unico momento di spensieratezza che dedichi a te stessa…. Quindi magari un occhio anche alla città quando si fa la scelta non guasterebbe per rendere l’esperienza ancora più positiva e soddisfacente.



Infine usando le parole del mio host dad “ sarà una bella esperienza se la lasci essere tale e vivrai dei momenti molto felici “.

mercoledì 8 luglio 2015

----> continue 2nd week PLUS consiglio valigia !



Per fare l'au pair ci vuole un grande senso si adattamento, aiuta tanto avere già una sicurezza personale e tanta voglia di impegnarsi, lavorare ed ottimismo. E' un lavoro imprevedibile dove avendo a che fare coi bambini ogni giorno ti si può presentare una sfida diversa e gli orari di lavoro non sono mai fissi ma la famiglia cercherà al 100% di agevolarti dandoti tutto quello di cui hai bisogno ed anche di più, come invitarti al cinema con loro, comprarti il gelato, dirti di prenderti dei break e di rilassarti, cose di questo tipo. Ecco perchè io non cambierei famiglia, sono ottimista che col tempo si arriverà a capirsi anche se ora ho già dei problemi con la host mom, ma io sono un tipo d'altronde molto diretto e tutto quello che mi passa per la testa ce l'ho direttamente in faccia, mi è impossibile nascondere delle verità.


2 settimane non sono abbastanza per ambientarsi completamente, ancora mi sveglio la mattina con quel magone dove non so che cazzo ci sto facendo qua e vado a dormire con lo stesso magone ma noto che ogni giorno diminuisce.... è un lavoro davvero impegnativo e difficile, difficile non nel suo essere ma nella resistenza e costanza che bisogna dimostrare. 


In Irlanda poi sono molto bravi nel farti sentire a casa, la casa mi piace molto, la camera già la sento come la MIA camera, mi piace averli attorno ( anche se ancora devo abituarmi al fatto che ti chiedono 1000 volte al giorno come stai ), ci sono dei problemi ma voglio aspettare di risolverli col tempo e vedere come si scioglie la situazione. Ho i miei duties abbastanza chiari dopo 2 settimane, ho smesso di andare in giro col quaderno perchè riesco a tenere uno schema in mente e a saltare dalla lavatrice al rifare il letto i bambini alla lavastoviglie senza dover seguire un ordine, ho solo dubbi su quando riuscirò veramente a stabilire un rapporto sereno e di fiducia con la madre e coi bambini. Anche perchè prima riesco a capire ed inserirmi nel mio lavoro da au pair al 100% e prima posso concentrarmi sulla mia vita e capire cosa vorrei rappresentasse questa esperienza per me. Per la maggior parte delle persone è un modo per acquisire la propria libertà, viaggiare, sfidare un pò i propri genitori ma io queste cose le ho già ampiamente fatte LOL Vorrei prendere il massimo da questa situazione e che davvero non rimanga solo una parentesi ma sia l'inizio di un percorso importante. 


Ah come ultima cosa, un consiglio su cosa portare in valigia senza fare il trasferimento dei beni… direi le medicine perché sapete voi quale marca vi fa più effetto e quali avete sempre preso, le vostre piccole comodità che avete a casa, nel senso che se avete la routine la mattina di lavarvi con un sapone per il viso particolare portatevelo appresso che almeno la vostra routine rimane la stessa, una cosa inutile da portare invece è il mangiare haha perché proprio per mettervi a vostro agio ve ne compreranno quanto vi pare e voi avete pieno accesso a tutta la casa XD , portatevi i vostri abbinamenti come vestiti così qui non perderete tempo a decidere cosa mettere, io sono sempre scesa in pigiama la mattina dal giorno numero 1 haha però poi quando mi vesto è ovvio che voglio dare una bella impressione e cerco di sembrare decente… almeno all’inizio LOL , è vero che qui comprerete tanta roba e poi avrete il problema di come riportarvelo in Italia però all’inizio, soprattutto se come me siete partiti con 20e in tasca e 1,99 nel cellulare, coi primi soldi che guadagnate non vi andrà subito di spenderlo in shopping e vi romperete di farvi 1000 lavatrici per lavare quelle 4 pezze che vi siete portati XD Io ho portato vestiti solo per una settimana e poi ho iniziato un po’ a comprare qui. Non vi portate passatempi come libri e dvd tanto non ne avrete il tempo LOL L’au pair comincia solitamente la mattina molto presto a lavorare e ( dove nel periodo scolastico la mattina dovete solo svolgere le faccende domestiche e poi siete libere mentre durante l’estate è tanto più impegnativo perché si inizia presto e si finisce … boh ) e finisce sempre ad un orario diverso quindi la sera tra gli amici che vi farete qui, i parenti da tranquillizzare a casa che siete vivi e vegeti e la stanchezza non avrete tempo per distrarvi LOL

Infine tirando le somme posso dire che la mia vita è cambiata in meglio, a Napoli ero davvero troppo esaurita e stressata e io lo avverto anche solo parlando con la mia famiglia che lì tutto gira intorno allo stress e il caldo è un fattore che condiziona la vita mentre qui il clima è mite e non ti affatica, a parte che c’è proprio un altro modo di intendere la vita ( nonostante anche loro abbiano i loro bei caratterini ) però mi aspetto tanto ma tanto di più da questa esperienza.