Le tips dovrebbero aiutarvi nel
grandissimo dubbio che affligge tutti quelli che stanno contemplando l’idea
della partenza. Come si fa a trovare una famiglia che non abbia il
raccapricciante hobby di seppellire corpi in giardino e non vedano l’au pair
come un mulo pronto allo sfruttamento ma invece come una graziosa e piena di risorse
Mary Poppins dei giorni nostri ?
Purtroppo non c’è la regola d’oro però
continuate a leggere per diminuire la possibilità di sbagliare !
1) Muovetevi in anticipo.
Prima iniziate a cercare famiglia e meglio è. Certo una volta che si è
trovata la famiglia giusta non è che si sta a parlare tutti i giorni per 1 mese
però non è così semplice come si potrebbe pensare perchè voi avrete sicuramente
delle necessità e loro anche, ho trovato difficile far conciliare le due
condizioni e stare tutti i giorni a controllare il box messaggi, aspettare le
risposte, cercare nuove famiglie che si iscrivono per nuove opportunità può
essere veramente stressante. A parte che vi servirà tempo per organizzare la
partenza. Direi che un 4 mesi prima della partenza sia la giusta via di mezzo
tra il prendervela comoda e quell’esigenza di voler vedere la vostra vita
cambiare.
2) Mettete in conto che verrete rifiutati. Ed essere rifiutati fa male.
Ma questo non vi deve fermare XD Quando ci si iscrive si è ovviamente a
mille perchè si è emozionati e poi ? Poi per nessun motivo delle famiglie vi
rifiuteranno O_O Loro sono stati per voi la scelta dopo una lunga e sofferta
cernita e senza neanche un perché semplicemente rifiuteranno la vostra
candidatura. Detta alla Napulè “ Nun è dat rett “ . Non sanno cosa si perdono.
Sciem.
3) Non perdete la sanità mentale dietro alla creazione del profilo
Suonerà come un consiglio errato ma in realtà è così. Io ho dato molta
importanza al profilo credendo che una famiglia che si sta per mettere una ragazza
in casa voglia sapere quante più cose possibili ed in fondo attraverso la
scrittura si possono capire veramente tante cose di una persona ed invece ho
notato che tante famiglie ti mandano la richiesta senza neanche sprecarsi a
scriverti due parole ( alcune più intelligenti vi manderanno un messaggio
spiegando perchè vi hanno scelto e vorrebbero saperne di più su di voi invece
che esprimersi attraverso un messaggio automatico ) preferendo la conoscenza on
the road o come si dice dalle mie parti " a comm ven " . Anche quando
mandavo la mia candidatura non facevo altro che ripetere le stesse cose scritte
nel profilo o quando sono stata contattata mi sono state chieste sempre cose
che già erano presenti nel profilo. Per questo consiglio di prepararsi un messaggio
di candidatura.
4) Dite che amate i bambini !
Avevo letto in internet che era ovvio che un’aspirante au pair amasse i
bambini visto che ci si proponeva per un ruolo che è tutto incentrato su di
loro e quindi nel profilo sarebbe stato meglio scrivere altre cose ed invece mi
devo ricredere. NO, scrivete assolutamente che amate i bambini e perchè li
amate, molte famiglie nei loro profili richiedono apertamente questa qualità e
quindi leggere del perchè gioite del passare del tempo con loro li rassicurerà
e vi farà acquisire punti !
5) Rendetevi unici !
Quando inviate le candidature preparatevi un messaggio dove vi
presentate, spiegate cosa vi ha colpito della famiglia, gli fate capire che
davvero volete essere la loro au pair e vi sparate i vostri punti forte come
una buona conoscenza della lingua del paese accogliente ( anche più lingue )
oppure l'aver già lavorato coi bambini e il poter dare referenze, l'essere
particolarmente creativa, in poche parole: sfoggio ai vostri punti forti !!
6) Non fate i timidi ! Domandate.
Loro vi faranno 1000 domande prima di passare ad una interview via skype
per conoscervi meglio ma al tempo stesso fategli anche voi le vostre ! Io sono
stata una gran rompipalle ma conoscendomi e volendo davvero che questa fosse
una bella esperienza e non un buco nell'acqua mi sono fatta forza e soprattutto
via emails ( dovrebbe essere più facile XD ) ho domandato tanto !
Esempio: Da dove abitate come ci si arriva in centro ? Devo lavare e
stirare per tutta la famiglia o solo per me e i bambini ? Cosa dovrò cucinare?
A che ora tornate a casa ? Posso parlare con la corrente au pair ? Vi siete mai
trovati male con una au pair del passato ? A quanto ammonta il pocket money ? -
Scatenate la fantasia!
7) Trust your gut
Eh si, questo è a descrizione del singolo, io ho sempre avuto un sesto
senso pessimo però quando ho visto il profilo di una famiglia che cercava una
ragazza fino ai 24 anni ( quindi io non sarei rientrata nelle loro richieste )
mi sono innamorata di due gemellini e ho inviato lo stesso la richiesta chiedendo
di potermi dare una chance….ed ora io sarò la loro futura au pair!! Nonostante
mi ci sia impegnata molto nella ricerca ed è stato un processo a tratti angosciante
perché non è partita benissimo ed ero convinta non sarei riuscita a trovare una
famiglia ora sono convinta di aver avuto un gran culo.
8) Voglia di partire SI, disperazione NO !
Molte famiglie saranno pronte a chiedervi di tutto e darvi anche un pocket
money basso oppure vi ritroverete ( questo ho notato succede soprattutto nelle
famiglie monoparentali ) che i genitori non ci sono mai a casa e quindi voi
dovete tenere in considerazione che più che una sorella maggiore finireste per
essere la loro seconda mamma ! Una cosa che mi ha colpito è che una mamma (
alla fine si finisce a parlare sempre con loro ) mi disse che lei una volta
tornata da lavoro voleva trovare la casa in ordine e pulita e i figli coi
compiti fatti, che avevano mangiato e a letto. Voi siete delle AU PAIR non
degli schiavi e questo dovete mettervelo in testa voi per primi altrimenti la
famiglia non lo capirà ! Avete una dignità e l'essere au pair vuol dire
comunicazione e COLLABORAZIONE da parte della famiglia ! Cmq sul sito trovate
anche i diritti dell'au pair così potete farvi un'idea di cos'è giusto vi venga
richiesto e cosa no. Questo non toglie che ci debba essere flessibilità da
parte vostra nell'andare incontro la famiglia ed ammorbidire certe vostre idee
iniziali.
Esempio: La mia famiglia cercava dai 6 mesi ad 1 anno ( così era scritto
sul profilo ) quindi da che io sarei voluta partire solo per il periodo estivo
PER LORO ho fatto un'eccezione e ho allungato la mia permanenza. Quando ci
siamo parlati via skype mi è stato detto che in realtà cercavano per 1 anno intero
ed io però sono rimasta fedele a me stessa ( a costo di perdere davvero una
buona occasione ) dicendo che a 4 mesi avrei comunicato se avrebbero dovuto
cercare una nuova au pair o avrei avuto piacere nel prolungare la mia
esperienza e a loro è stato bene! In pratica: Se vogliono VOI vi cercheranno a
metà strada.
9) Contratto
Io parto per l'Irlanda che è l'unico paese che non prevede un contratto
infatti non l'ho firmato e non mi è stato richiesto però se voi partite per
altre nazioni avete il diritto di chiederlo perchè così sia loro che voi avete
scritto nero su bianco le condizioni della vostra permanenza. Certo ripeto
ancora che ci vuole flessibilità ad esempio io sono rimasta con la mia famiglia
che lavorerò 30-35 ore a settimana ma si è capito che soprattutto durante
l'estate quando i bambini non hanno scuola, dovrò passarci molto più tempo ma
io sto partendo consapevolmente.
10) Last step: Skype
Se arrivate a parlare via skype con una famiglia vuol dire che realmente
stanno considerando la vostra candidatura. E' sempre strano quando ci si parla ed
è normale essere nervosi. Ora. Io sono un caso particolare perchè più sono
nervosa e più sono euforica e straparlo quindi in realtà questa cosa mi ha aiutato
a sembrare sciolta e disinvolta fin dal primo momento, il mio consiglio è di
mostrare SICUREZZA e SERENITA'. Solitamente saranno loro a parlare maggiormente
e farvi 1000 domande, io mi sono trovata in difficoltà perchè mi hanno chiesto
cose che c'erano anche nel mio profilo e avevo abbondantemente detto tramite
emails però alla fine sono una paracula e me la sono cavata lo stesso XD
Personalmente hanno voluto le mie referenze dopo aver skyppato la prima volta
con me ( cosa che mi ha fatto sentire offesa haha ) e tra le varie domande che
mi sono state fatto si sono soffermati sul fatto che potessi diventare
homesick, se fosse la mia prima esperienza lontana da casa per un lungo
periodo, perchè volessi essere una ragazza alla pari, hanno chiesto cosa ne pensasse
la mia famiglia....a me non è andata male anzi mi sono state fatte domande
ragionevoli però so che alcuni casi patologici sono andati molto più lontani di
così in delle interviews.
Queste sono le mie 10 tips !
Vi saluto e alla prossima ! (:@:)