sabato 10 ottobre 2015

Ireland...i'm back !



Ritornata ci sono già stati momenti di alti e bassi.
 
La cosa positiva è che ormai io posso dire di essermi ambientata e di sapermi gestire al 100% sia per quanto riguarda i bambini, quindi capire fin dove posso spingermi o dove invece devo starmi e capire che si comportano di merda ma è perchè sono fatti così e non sarò certo io a cambiarli, quindi evitare anche drammi inutili e sia con gli household dove non mi faccio più prendere dall'ansia se rifaccio la camera dei ragazzi alle 11 invece che alle 9. Un pò deludente è la famiglia, semplicemente per il fatto che uno pensa che facendo la ragazza alla pari si ritrova meno solo dovendo affrontare già il trauma del cambiare paese, abitudini e lingua, mentre alla fine se ti capita una famiglia come la mia ti rendi conto di essere solo ed anzi ti ritrovi pure rotture di coglioni. Ecco forse con loro non ho ancora imparato 100/100 a farmi scendere tutte le stronzate che fanno. Un esempio ? Tornata dalle vacanze da brava italiana ( o cristiana ? ) ho portato un pensierino alla famiglia, ma roba di poco, ci ho speso 10e , mentre loro non mi hanno minimamente pensato ed anzi la mamma addirittura si pensava che io arrivassi il giorno dopo. Io a bestemmiare santi a gogo. Nonostante io abbia provato a buttargliela lì che ero sola e scombinata quindi visto che era sabato ci poteva stare che mi venisse a prendere in aeroporto e lei mi ha semplicemente augurato buon viaggio. Questo per me ha significato 10 ore di viaggio Napoli - PortLaoise ( la nuova america ). Su questa strada potrei fare altri 1000 esempi dove ormai loro se ne fregano di me ma non hanno capito che questo è solo il tipo di rapporto che loro impostano e io poi mi comporto di conseguenza. La prima settimana dove non avevo ancora minimamente capito che tipo di persone fossero, avendo paura di perdermi, che sarei andata via mi chiedevano 1000 volte al giorno se avessi bisogno di qualcosa, mi incoraggiavano, erano carinissimi, adesso può succedere che vadano via senza manco salutare. CAFONI.


Il punto è che mentre prima pure nel week end se ero a casa davo una mano perchè loro si dedicavano davvero a farmi star bene per farmi ambientare adesso non sposto manco un bicchiere da destra a sinistra nei momenti che sono off e quando dovrò andar via lo farò senza tutti sti problemi o sensi di colpa. La cosa ora che mi porta a riflettere è un pò il discorso della solitudine che porta questo tipo di scelta, avendoci messo una vita a trovare in italia quei pochi amici ma per la pelle che ho, ora mi fa strano e mi fa sentire facilmente sola il fatto di avere solo tante conoscenze ( altre au pair ) e gente che comunque presto andrà via.... Il mio obiettivo prossimo è quello di cercare di finire agosto senza troppi esaurimenti nervosi e cercando di non trascurare troppo la mia alimentazione. Oggi ho lavorato dalle 7,30 alle 18,30. Roba da manicomio proprio.

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