sabato 13 giugno 2015

10 tips: Better we know Better we go !



Le tips dovrebbero aiutarvi nel grandissimo dubbio che affligge tutti quelli che stanno contemplando l’idea della partenza. Come si fa a trovare una famiglia che non abbia il raccapricciante hobby di seppellire corpi in giardino e non vedano l’au pair come un mulo pronto allo sfruttamento ma invece come una graziosa e piena di risorse Mary Poppins dei giorni nostri ?


Purtroppo non c’è la regola d’oro però continuate a leggere per diminuire la possibilità di sbagliare !



1) Muovetevi in anticipo.
Prima iniziate a cercare famiglia e meglio è. Certo una volta che si è trovata la famiglia giusta non è che si sta a parlare tutti i giorni per 1 mese però non è così semplice come si potrebbe pensare perchè voi avrete sicuramente delle necessità e loro anche, ho trovato difficile far conciliare le due condizioni e stare tutti i giorni a controllare il box messaggi, aspettare le risposte, cercare nuove famiglie che si iscrivono per nuove opportunità può essere veramente stressante. A parte che vi servirà tempo per organizzare la partenza. Direi che un 4 mesi prima della partenza sia la giusta via di mezzo tra il prendervela comoda e quell’esigenza di voler vedere la vostra vita cambiare.


2) Mettete in conto che verrete rifiutati. Ed essere rifiutati fa male.

Ma questo non vi deve fermare XD Quando ci si iscrive si è ovviamente a mille perchè si è emozionati e poi ? Poi per nessun motivo delle famiglie vi rifiuteranno O_O Loro sono stati per voi la scelta dopo una lunga e sofferta cernita e senza neanche un perché semplicemente rifiuteranno la vostra candidatura. Detta alla Napulè “ Nun è dat rett “ . Non sanno cosa si perdono. Sciem.


3) Non perdete la sanità mentale dietro alla creazione del profilo
Suonerà come un consiglio errato ma in realtà è così. Io ho dato molta importanza al profilo credendo che una famiglia che si sta per mettere una ragazza in casa voglia sapere quante più cose possibili ed in fondo attraverso la scrittura si possono capire veramente tante cose di una persona ed invece ho notato che tante famiglie ti mandano la richiesta senza neanche sprecarsi a scriverti due parole ( alcune più intelligenti vi manderanno un messaggio spiegando perchè vi hanno scelto e vorrebbero saperne di più su di voi invece che esprimersi attraverso un messaggio automatico ) preferendo la conoscenza on the road o come si dice dalle mie parti " a comm ven " . Anche quando mandavo la mia candidatura non facevo altro che ripetere le stesse cose scritte nel profilo o quando sono stata contattata mi sono state chieste sempre cose che già erano presenti nel profilo. Per questo consiglio di prepararsi un messaggio di candidatura.


4) Dite che amate i bambini ! 
Avevo letto in internet che era ovvio che un’aspirante au pair amasse i bambini visto che ci si proponeva per un ruolo che è tutto incentrato su di loro e quindi nel profilo sarebbe stato meglio scrivere altre cose ed invece mi devo ricredere. NO, scrivete assolutamente che amate i bambini e perchè li amate, molte famiglie nei loro profili richiedono apertamente questa qualità e quindi leggere del perchè gioite del passare del tempo con loro li rassicurerà e vi farà acquisire punti ! 


5) Rendetevi unici !
Quando inviate le candidature preparatevi un messaggio dove vi presentate, spiegate cosa vi ha colpito della famiglia, gli fate capire che davvero volete essere la loro au pair e vi sparate i vostri punti forte come una buona conoscenza della lingua del paese accogliente ( anche più lingue ) oppure l'aver già lavorato coi bambini e il poter dare referenze, l'essere particolarmente creativa, in poche parole: sfoggio ai vostri punti forti !!



6) Non fate i timidi ! Domandate.
Loro vi faranno 1000 domande prima di passare ad una interview via skype per conoscervi meglio ma al tempo stesso fategli anche voi le vostre ! Io sono stata una gran rompipalle ma conoscendomi e volendo davvero che questa fosse una bella esperienza e non un buco nell'acqua mi sono fatta forza e soprattutto via emails ( dovrebbe essere più facile XD ) ho domandato tanto ! 


Esempio: Da dove abitate come ci si arriva in centro ? Devo lavare e stirare per tutta la famiglia o solo per me e i bambini ? Cosa dovrò cucinare? A che ora tornate a casa ? Posso parlare con la corrente au pair ? Vi siete mai trovati male con una au pair del passato ? A quanto ammonta il pocket money ? - Scatenate la fantasia!



7) Trust your gut
Eh si, questo è a descrizione del singolo, io ho sempre avuto un sesto senso pessimo però quando ho visto il profilo di una famiglia che cercava una ragazza fino ai 24 anni ( quindi io non sarei rientrata nelle loro richieste ) mi sono innamorata di due gemellini e ho inviato lo stesso la richiesta chiedendo di potermi dare una chance….ed ora io sarò la loro futura au pair!! Nonostante mi ci sia impegnata molto nella ricerca ed è stato un processo a tratti angosciante perché non è partita benissimo ed ero convinta non sarei riuscita a trovare una famiglia ora sono convinta di aver avuto un gran culo. 



8) Voglia di partire SI, disperazione NO !
Molte famiglie saranno pronte a chiedervi di tutto e darvi anche un pocket money basso oppure vi ritroverete ( questo ho notato succede soprattutto nelle famiglie monoparentali ) che i genitori non ci sono mai a casa e quindi voi dovete tenere in considerazione che più che una sorella maggiore finireste per essere la loro seconda mamma ! Una cosa che mi ha colpito è che una mamma ( alla fine si finisce a parlare sempre con loro ) mi disse che lei una volta tornata da lavoro voleva trovare la casa in ordine e pulita e i figli coi compiti fatti, che avevano mangiato e a letto. Voi siete delle AU PAIR non degli schiavi e questo dovete mettervelo in testa voi per primi altrimenti la famiglia non lo capirà ! Avete una dignità e l'essere au pair vuol dire comunicazione e COLLABORAZIONE da parte della famiglia ! Cmq sul sito trovate anche i diritti dell'au pair così potete farvi un'idea di cos'è giusto vi venga richiesto e cosa no. Questo non toglie che ci debba essere flessibilità da parte vostra nell'andare incontro la famiglia ed ammorbidire certe vostre idee iniziali.


Esempio: La mia famiglia cercava dai 6 mesi ad 1 anno ( così era scritto sul profilo ) quindi da che io sarei voluta partire solo per il periodo estivo PER LORO ho fatto un'eccezione e ho allungato la mia permanenza. Quando ci siamo parlati via skype mi è stato detto che in realtà cercavano per 1 anno intero ed io però sono rimasta fedele a me stessa ( a costo di perdere davvero una buona occasione ) dicendo che a 4 mesi avrei comunicato se avrebbero dovuto cercare una nuova au pair o avrei avuto piacere nel prolungare la mia esperienza e a loro è stato bene! In pratica: Se vogliono VOI vi cercheranno a metà strada. 



9) Contratto
Io parto per l'Irlanda che è l'unico paese che non prevede un contratto infatti non l'ho firmato e non mi è stato richiesto però se voi partite per altre nazioni avete il diritto di chiederlo perchè così sia loro che voi avete scritto nero su bianco le condizioni della vostra permanenza. Certo ripeto ancora che ci vuole flessibilità ad esempio io sono rimasta con la mia famiglia che lavorerò 30-35 ore a settimana ma si è capito che soprattutto durante l'estate quando i bambini non hanno scuola, dovrò passarci molto più tempo ma io sto partendo consapevolmente. 


10) Last step: Skype
 Se arrivate a parlare via skype con una famiglia vuol dire che realmente stanno considerando la vostra candidatura. E' sempre strano quando ci si parla ed è normale essere nervosi. Ora. Io sono un caso particolare perchè più sono nervosa e più sono euforica e straparlo quindi in realtà questa cosa mi ha aiutato a sembrare sciolta e disinvolta fin dal primo momento, il mio consiglio è di mostrare SICUREZZA e SERENITA'. Solitamente saranno loro a parlare maggiormente e farvi 1000 domande, io mi sono trovata in difficoltà perchè mi hanno chiesto cose che c'erano anche nel mio profilo e avevo abbondantemente detto tramite emails però alla fine sono una paracula e me la sono cavata lo stesso XD Personalmente hanno voluto le mie referenze dopo aver skyppato la prima volta con me ( cosa che mi ha fatto sentire offesa haha ) e tra le varie domande che mi sono state fatto si sono soffermati sul fatto che potessi diventare homesick, se fosse la mia prima esperienza lontana da casa per un lungo periodo, perchè volessi essere una ragazza alla pari, hanno chiesto cosa ne pensasse la mia famiglia....a me non è andata male anzi mi sono state fatte domande ragionevoli però so che alcuni casi patologici sono andati molto più lontani di così in delle interviews.



Queste sono le mie 10 tips ! 

Vi saluto e alla prossima ! (:@:)




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