martedì 26 maggio 2015

DON'T TELL ME - Perchè parti ?!



E invece io l'ho detto. Ho detto alla mia famiglia che sto per partire e le reazioni sono state da Oscar. E' stato un effetto domino o ancora meglio da canzone “ Alla fiera dell’est “. 
MIA NONNA mi ha detto di non andar via perchè MIA MADRE ha solo noi figli, MIA MADRE mi ha detto di non dirlo a MIO PADRE altrimenti ne morirebbe di collera e MIO PADRE mi ha detto che non mi considera più una figlia perchè non ne vede la necessità visto che a casa ho tutto quello che mi serve. Mia sorella è sbiancata ma appena ha ripreso colore ha ripreso anche giudizio. 

Per il resto sto partendo in sordina, senza mettere cartelli ma poi in momenti di puro ottimismo, pensando che sarà una bella esperienza ed è un qualcosa di cui andrò fiera mi gaso e lo dico a qualcuno anche se a parte i miei due migliori amici non ho avuto le reazioni che speravo… vale lo stesso discorso della mia famiglia. Vederla che si strugge di questa maniera alla mia partenza mi dà noia perché mi mette ulteriori pensieri in testa anche se io alla fine li capisco…come capisco che sono stanca di capire. Io per loro fingo di non aver neanche considerato l’idea che tutto vada male perché sono sicura sarà fantastico, fingo per dargli sicurezze che non ho, mentre loro non fanno che farmi sentire come una traditrice perché a 26 anni suonati lascio il nido familiare nel paese che ha come arte numero uno quella dell’arrangiarsi. Io mi sento ridicola a scriverle certe cose, figuriamoci a dirle. Per non parlare di quelli che mi rispondono sfumature tra banalità e superficialità “ FAI BENE!! “ come se stessi partendo per il mondo dei balocchi.

Ormai passo da momenti di puro entusiasmo dove boh..mi aspetto di trovare l’amore della mia vita, vincere il premio nobel per la pace e diventare nuova regina d’Inghilterra tutto nella stessa giornata a momenti dove penso che quasi quasi qui sto meglio, che alla fine non mi manca niente e dovrei vivere una vita spensierata da studentessa universitaria per finire con altri momenti di panico dove inizia a mancarmi già tutto o ho dubbi sulla famiglia che mi ospiterà o sul fatto che non riuscirò a fare neanche una delle mille cose che ho in mente per migliorarmi ( obiettivo generale del viaggio ) e finirò col fare un lavoro faticato e tornare in Italia più cornuta di prima. 

C’è da dire che in qualsiasi momento mi trovi ormai sono schifata dalla mia città a livelli storici, non mi merito di vivere in una città dove non puoi dimenticare qualcosa che sicuramente non lo ritroverai dove l’hai lasciato o devi sempre stare a controllare pure lo scontrino della farmacia, per non parlare del fatto che qui “ nisciun sap nient “ e tutti si credono di essere chissà chi, sempre a risponderti come se fossi un’idiota, umiltà generale zero. Certo sto per intraprendere un percorso che mi richiederà molti sacrifici ed una vita sicuramente meno agiata di quella che conduco adesso però sono disposta a farli questi sacrifici ed anzi...saranno quelli che mi motiveranno a prendere da questa esperienza il massimo e non un pelo di meno. 

Questo viaggio è alla riscoperta DELLA DIGNITA’ e del valore del “ PERCHE’ ME LO MERITO “.

A parte questo: Tutto apposto.

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